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Torna alla pagina precedente 297 milioni di euro per la Sanità Abruzzese.
è questo il risultato della prima verifica tecnica al Piano di Rientro del deficit sanitario.

L' inversione di tendenza è il frutto di un percorso, tutto in salita, iniziato nel 2005: intervento ambizioso che ha permesso alla Regione Abruzzo di migliorare il proprio stato di salute sia economico sia finanziario.

 

Le fasi salienti per il conseguimento di questa prima, ma essenziale, conquista partono dall' 'intesa Stato-Regioni(8 agosto 2001) che ha fissato nuovi obiettivi per le amministrazioni locali sulla base dei quali, per le regioni che maturano debiti maggiori a quelli garantiti dal fabbisogno annuale assegnato al sistema sanitario regionale, è necessario ricorrere ad un aumento della pressione fiscale su base regionale. Infatti la legge 211/04, "Finanziaria" 2005, ha previsto la possibilità, per quelle regioni che non possono garantire la copertura del deficit, di siglare un accordo che permetta la graduale erogazione  di fondi nazionali a compensazione del disavanzo.

 

 L'accordo ha trovato una soluzione e, quindi la sottoscrizione, solo il 23 marzo 2005 con un' Intesa relativa agli esatti adempimenti a carico della Regione Abruzzo, che prevede il rispetto e la verifica di una nutrita serie di osservanze organizzative e gestionali, in linea con i precedenti provvedimenti di contenimento della spesa. Tra questi, vanno menzionate le nuove forme di controllo per migliorare il monitoraggio della spesa sanitaria nell'ambito del nuovo sistema informativo sanitario (NSIS), i vincoli all'offerta ospedaliera, da attuarsi mediante il rispetto del nuovo standard di posti letto e la disincentivazione dei ricoveri ospedalieri, e, infine, una complessa articolazione di meccanismi procedurali e di controllo. Per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge finanziaria, la Regione e tutti gli operatori del settore sono ora impegnati in un considerevole sforzo teso a migliorare l'impostazione dei programmi e delle strategie di intervento, a razionalizzare l'organizzazione, a semplificare le procedure e a ridurre i costi di gestione. Il tutto,  ricorrendo anche a strumenti gestionali capaci di assicurare il concorso di sinergie diverse e il realizzarsi di economie di scala.

 

La tappa principale di questa lunga ed complessa strada viene conseguita con l'accordo del 6 marzo 2007 tra il Ministero dell' Economia e delle Finanze, il Ministero della Salute e la Regione Abruzzo (allegato) nel quale si stabiliscono i passaggi e le modalità di attuazione del Piano di Rientro (allegato). Va notato che l'art.2 di tale accordo stabilisce le fasi di verifica e le contestuali date nelle quali il Ministero delle Economia e delle Finanze deve analizzare la documentazione ed i report prodotti dal governo regionale per la prosecuzione dell'attuazione del Piano di Rientro. Tale cronoprogramma è slittato di tre mesi per questioni amministrative, di coordinamento e raccordo tra le parti preposte. Un lavoro di verifica complesso che le strutture ministeriali hanno sostenuto per le sei regioni impegnate in simili iniziative di cui, va sottolineato, l'Abruzzo ha raggiunto il risultato positivo.

 

"Resta salvo, comunque, l'obbligo per le Regioni di garantire, in sede di programmazione, l'equilibrio economico–finanziario delle aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, sia in sede di preventivo annuale che di conto consuntivo, realizzando forme di verifica trimestrale della coerenza degli andamenti con gli obiettivi dell'indebitamento netto delle Pubbliche Amministrazioni, prevedendo l'adozione obbligatoria di misure volte al riequilibrio delle gestione, laddove necessarie, nonché l'eventuale decadenza del direttore generale." Così, recita la stesura definitiva del Piano di Rientro nella sua premessa e, di conseguenza, l'Amministrazione Regionale ha inserito negli adempimenti fondamentali l'approvazione, entro l'anno 2007, del nuovo Piano Sanitario le cui Linee Guida sono state approvate proprio con l'accordo del 6 marzo del 2007. Il Piano Sanitario Regionale 2008-2010 (PSR), quindi, nasce all' interno di uno scenario del tutto eccezionale per la Regione Abruzzo. I contenuti del Piano di Rientro, siglato con il Governo, individua la traiettoria delle azioni che dovrà portare la Regione al riequilibrio economico entro il triennio. Anche se il PSR presenta carattere di emergenza, viene contemplato in un'ottica di politica sanitaria efficace che deve comunque assumere una pianificazione lungimirante e che deve saper individuare le aree di disfunzione e di non-appropriatezza, sulle quali è possibile recuperare risorse da riconvertire sulle aree a maggiore impatto strategico per la salute comunitaria e per il miglioramento del sistema assistenziale.

 

Ovviamente questo è solo il primo step del Piano di Rientro, infatti il fine ultimo è "l'equilibrio economico" entro il 2009. Tale aspirazione può essere raggiunta solo se la direzione intrapresa sarà percorsa con determinazione ed entusiasmo. Ottantaquattro sono gli adempimenti realizzati fino ad oggi per l'approvazione del Ministero, tre in più di quelli originariamente richiesti dall'Accordo del 6 marzo, ciò non ha demoralizzato la solerzia di tutti i funzionari, tecnici e specialisti della materia, che in questi mesi hanno affrontato un vero e proprio tour de force per giungere pronti e sicuri all'esame. Probabilmente a settembre si procederà alla seconda verifica, un banco di prova che vedrà come indiscusso protagonista l'emanando Piano Sanitario Regionale.

 

Allegati:

Accordo6Marzo2005.pdf    PianoRisanamento.pdf   Appendice.pdf

 

"In due anni, siamo stati in grado di presentare un Piano di Rientro dai debiti credibile. La prima verifica ne ha attestato la funzionalità. Abbiamo riformato la rete ospedaliera senza chiudere nessun ospedale e ci apprestiamo ora ad approvare in Consiglio Regionale la prima legge sull'accreditamento. Abbiamo provveduto a una prima stesura al terzo Piano Sanitario il secondo era scaduto nel 2001) sul quale abbiamo aperto una concertazione generale e che contiamo di portare all'adozione della Giunta Regionale a breve.

In campo sanitario, presentiamo questo saldo politico ed amministrativo che non vuole suonare trionfalistico ma che permette di vedere la luce in fondo al tunnel."  L' Assessore Bernardo Mazzocca